Troppo spesso ci si improvvisa esperti della sicurezza sul lavoro e si tenta di redigere in autonomia il documento di valutazione dei rischi della propria impresa; oppure ci si affida a sedicenti esperti o si impone al proprio ufficio amministrativo di assumersi tale annoso incarico. Purtroppo la stesura del DVR viene trascurata e sottovalutata commettendo grossolani errori. Per questo proviamo a stilare i 5 errori più comuni nella stesura del DVR. QSA360 supporta attivamente i Datori di Lavoro nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi in Veneto e Friuli Venezia-Giulia.
Nel nostro articolo “Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), tutta la verità” puoi trovare ulteriori informazioni su questo importante adempimento. Inoltre troverai a quali sanzioni si può incorrere in caso di errori.

1) Incompletezza, mancanza di specificità, incongruenza

I DVR sono spesso incompleti e/o mancanti di specificità. Omissione di rischi (per esempio vibrazioni, biologico, chimico…), mancata identificazione di macchinari e attrezzature, assenza delle corrette procedure, lavoratori e ruoli incompleti. Questi sono alcuni dei casi che spesso emergono dalla verifica dei DVR esistenti e dalle sentenze che vengono emesse a sanzione di documenti non corretti. E’ necessario valutare in modo attento e preciso le attività e le procedure aziendali per redigere un documento di valutazione che sia uno specchio della realtà.
Il DVR non è solo un adempimento di legge. Il documento deve essere il cuore della formazione ed un continuo punto di riferimento per i dubbi dei Lavoratori.
Se non sei sicuro che il tuo DVR sia completo prenota un check-up gratuito.

2) Mancato aggiornamento periodico del DVR

La maggior parte dei professionisti e delle aziende che operano come “consulenti” non ricordano ai Datori di Lavoro che il DVR va aggiornato. Non esiste una specifica cadenza di aggiornamento, anche se 2 anni è un buon periodo di aggiornamento. Il documento andrebbe aggiornato al variare delle condizioni lavorative e dei processi aziendali. Alcuni esempi sono l’introduzione di un nuovo macchinario, la variazione della base di dipendenti, cambiamenti nei processi produttivi. Il più classico è la variazione delle squadre antincendio e primo intervento o del RLS a causa di licenziamenti e nuove assunzioni. Come per il punto precedente, una mancanza in questo senso comporta gravi sanzioni per il Datore di Lavoro che possono essere facilmente evitate tenendo il documento sempre aggiornato.  Se non sei sicuro di quando hai redatto o aggiornato il tuo DVR prenota un check-up gratuito.

3) Mancata considerazione dei pericoli notori e della casistica concretamente verificabile

Non si può “dare per scontato” che l’uso di uno specifico attrezzo o strumento comporti pericoli per il lavoratore e che questo ne sia autonomamente consapevole. Una delle classiche situazioni che si può verificare è la “movimentazione manuale dei carichi” o l’utilizzo di attrezzature riconducibili all’uso comune che rappresentano però, in ambito lavorativo, un rischio per il Lavoratore.

4) Mancata considerazione di ciò che si è già verificato

Se si sono verificati degli infortuni in azienda, il Datore di Lavoro deve prontamente adeguare le procedure e le attrezzature a disposizione del lavoratore e contestualmente aggiornare il proprio documento di valutazione. Spesso questo intervento sul DVR viene omesso generando gravi problemi.

5) Mancata individuazione nel DVR delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare e dei ruoli dell’organizzazione

Il documento di valutazione è uno strumento che deve essere messo a disposizione dei lavoratori e contenere le procedure da porre in atto per azzerare i rischi connessi alle lavorazioni ed attività in azienda. Inoltre deve contenere anche una chiara rappresentazione dei ruoli all’interno dell’azienda al fine da permettere al lavorare una corretta gestione delle proprie responsabilità.
Spesso queste informazioni non sono presenti o sono incomplete, lasciando spazio di interpretazione e creando confusione.

La classifica stilata rappresenta una selezione, senza pretese di essere esaustiva, dei principali errori commessi durante la stesura del DVR, prendendo come esempio, o in qualche caso come spunto, alcune pronunce della cassazione e il TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.lgs. 81/2008

Grazie ad un’esperienza maturata in oltre 20 anni di attività, il team di QSA360 è in grado di supportare pienamente il Datore di Lavoro nella stesura del DVR in Friuli Venezia-Giulia e Veneto, identificando tutte le problematiche, i rischi e le complessità che possono verificarsi. Con un checkup gratuito, evidenziando lo stato attuale dell’impresa, QSA360 fornirà tutte le informazioni necessarie a rendere il luogo di lavoro più sicuro e ad informare in modo adeguato, i lavoratori.

Richiedi un check-up gratuito "sicurezza sul lavoro" ed una verifica del tuo DVR presso la tua azienda senza impegno.

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